idee

Una mappa come decorazione

Quando ho cominciato a pensare al tavolo e a come impostare la zona pranzo, ho trovato un post di Gus & Lula che mi è piaciuto molto. L’idea è quella di utilizzare una mappa vintage da dividere in più parti per creare una decorazione sulla parete. Loro hanno scelto quella di Venezia – dove sono stati in luna di miele – io ho preferito una mappa di Verona.

Ho acquistato otto cornici A4 in legno naturale, che ho colorato con la stessa vernice del tavolo, e ho usato un programmino che scala l’immagine e, a seconda del numero di fogli che si vogliono come risultato, la divide.

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Una volta incorniciati i vari fogli non mi è rimasto che comporli sulla parete. Nel mio caso ho scelto due file da quattro cornici ciascuno.

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Carrello per il barbecue

Abbiamo acquistato il nostro barbecue a gas quando non avevamo ancora in mente di usare quasi metà della terrazza per allargare il nostro soggiorno. Il posto era tanto e il barbecue poteva stare in un angolo senza intralciare. Con la nuova versione della casa tutto deve stare nel pezzo di terrazzo davanti alla cucina, il barbecue occupava tutto un angolo e non c’era posto per un mobile aggiuntivo. IMG_20140517_140005   La prima idea è stata “cambiamo il barbecue!”, ma con la maggior parte dei modelli non si risparmiava molto spazio e poi funziona ancora benissimo. Ho cercato allora un modo per eliminare il carrello e utilizzare lo spazio sottostante, tipo un mobile chiuso in metallo. Ma, anche qui, le soluzioni trovate non erano proprio soddisfacenti. E alla fine la soluzione: “riciclo!”. Ho utilizzato una panca e uno scaffale della serie MOLGER di Ikea, probabilmente tra delle prime cose che abbiamo comprato per arredare il bagno in mansarda che poi sono finite in terrazza come appoggio e portapiante. Lo scaffale era già stato tagliato per ottenere uno sgabello e uno scaffale più basso. IMG_20140507_155919 Recuperando quindi le spalle dello scaffale, i due ripiani della panca e aggiungendo delle rotelle alle gambe ho creato un mobile spostabile a cui è stato appoggiato il barbecue, fissato con 4 fascette alle gambe. Per appoggiare la bombola ho recuperato un FROSTA in miniatura, che mi porto dietro dagli anni 90 e che non credo venga più prodotto.   Per completare il tutto ho acquistato delle ceste in plastica colorata in cui ci sono i pochi attrezzi da giardinaggio più qualche altra cosa che usiamo in terrazza. Si vede anche la parte di scaffale rimasta, che è diventata uno sgabello con appoggio. E il tavolo? È ancora appoggiato in casa, sto studiando un modo per fissare le gambe in modo che sia ben stabile, ma il primo tentativo è non è andato bene. Ancora non so se riuscirò a arrivare alla fine o se mi dovrò arrendere e dichiarare il fallimento di un progetto.

Variazioni sul tema

Come sempre passano i mesi e sembra che qui non cambi nulla. Ma non sono stata con le mani in mano, ho solo molto meno tempo per seguire i miei progetti e quello che ho cominciato da un po’ di mesi è stato più difficile del previsto.

Avevo un’idea di partenza ben precisa. Ho cercato il piano e l’ho trovato da Emmaus.

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Ci ho messo molto tempo a togliere la vecchia vernice dal piano. Il mio sverniciatore bio non ha funzionato e provando con la carta vetrata mi sono ritrovata ricoperta di sottilissima polvere bianca senza avere particolari risultati. Ho deciso quindi di passare a uno sverniciatore più forte, non mi piaceva l’idea di respirare la polvere e soprattutto di faticare troppo.

Ho deciso di usare delle gambe di Ikea, le Borgfinn, che sono di legno grezzo o posso quindi colorare senza problemi.

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Inoltre hanno un dettaglio in metallo che si sposa bene con la mia idea di tavolo.

La vernice è la stessa del tavolino, un color crema che si abbina al parquet.

Per cambiare completamente l’angolo pranzo ho deciso di sostituire i miei 3 poster di Kandiskij con una idea trovata su un sito.

Ho stampato il disegno su cartoncino e ho acquistato 8 cornici in legno grezzo, che ho dipinto sempre con la vernice del tavolo per togliere il colore troppo giallino. Il quadtro è pronto, ma sarà appesa solo dopo che avrò finito il resto.

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Quando sarà tutto pronto? Appena ci sarà qualche giornata di sole potrò mettermi in terrazza a levigare il piano prima e a dare la vernice poi. Nel frattempo sto in casa e dipingo le gambe.

Come organizzare le borse

Una delle cose più difficili da sistemare in casa sono le borse.

Io ne ho abbastanza e le divido tra estive, invernali, multiuso e per occasioni particolari. Non mi servono tutte sempre a disposizione, ma voglio avere un posto solo per loro.

Attualmente sono divise tra il cassetto più capiente della cassettiera, due ripiani dell’armadio in camera e uno scaffale con ganci che ho comprato all’angolo delle occasioni di ikea per 15€ e che è appeso nel piccolo corridoio tra camera e bagno.

Per trovare una soluzione definitiva (anche se con me in casa nulla è definitivo), ho salvato sulla mia bacheca organizzazione su pinterest varie soluzioni.

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Quella che mi ha ispirato di più è stata quella del mobile che diventa un contenitore.

(Immagine presa da Shelterness)

Così mi è venuta quindo l’idea di sistemare il piccolo mobile che avevo già colorato di viola e messo in cucina e poi nei vari giri avevo portato in cantina, da dove l’ho recuperato.

In questo modo, in poco spazio, riuscirò ad avere una parete attrezzata, metterò quelle che uso di più  appese e le altre negli scaffali, ben ordinate.

La pagina Facebook di Recreathing sta per raggiungere i 500 like. Considerato che la trascuro molto e che, alla fine, riporta quello che scrivo qui, direi che come risultato non è male.

Nuovi cuscini

Questo tempo un po’ così non mi invoglia a fare niente.

Ho qualche progetto in corso ma sto andando un po’ a rilento e quindi non ho ancora finito nulla.

Così ieri ho provato a fare qualcosa di semplice e veloce. Avevo da parte qualche vecchia camicia da uomo, di quelle scartate dal guardaroba e le avevo tenute pensando a come riciclarle.

Circa un mese fa avevo letto su Curbly un How-to che spiegava come trasformare le camicie in cuscini e l’ho salvato sul mio Pinterest e  questa è stata l’occasione giusta per seguire il tutorial.

In realtà non ho seguito il tutorial orginale di Ducks in a row.

Invece di cucire direttamente in opera, che, con una macchina da cucire, sarebbe  risultato un po’ scomodo, ho preso le misure giuste per un’imbottitura di 40×40, ho tagliato i due quadrati, sul davanti e sul dietro, li ho uniti e fermati con degli spilli in modo che l’abbottonatura fosse al rovescio.

Ho cucito i 4 lati, ho aperto i bottoni e girata la fodera sul dritto. Ho inserito l’imbottitura e riabbottonato i bottoni e questo è il risultato.

Facile e veloce, è venuto bene anche a me che non ho una gran confidenza con la macchina da cucire. Ovviamente le cuciture non sono precise e non ho rifilato bene il tessuto all’interno, ma tanto non si vede!

Moda Low Cost

Venerdì, durante la settimana della moda, ho partecipato al workshop di moda low cost di Dania per Donna Moderna.com.

(eccoci in questa foto su facebook).

Oltre ai consigli dati, che sono poi le linee guida che seguiamo per vestirci bene senza spendere e comprare troppo, ci sono modi per ricreare e riciclare la moda, cercando di creare un proprio stile a partire da pochi pezzi.

L’ideale sarebbe fare acquisti consapevoli, ma nello stesso tempo di buona qualità, per noi che siamo comunque un po’ fashion addicted, ma non sempre è possibile e allora proviamo a inventare noi la moda, soprattutto negli accessori che si possono rinnovare da sole con poca spesa.

Io ho trovato tutta una serie di consigli per un refashion: utilizzare quello che si ha già in casa per creare accessori o per arricchirli.


Da un’idea nelle mani tutte le cose da tenere quando si butta via qualcosa: bottoni, cerniere, nastri, pizzi, trine, merletti, fibbie o chiusure particolari, passamaneria, etichette di abiti simpatiche.

Le belle borse non passano mai di moda, dopo qualche anno diventano vintage e adesso il vintage è di moda, quindi non vanno mai buttate, ma vanno mantenute bene a al massimo pulite e lucidate quando si vogliono usare.


Se non sembrano così belle si possono provare a rinnovare con fiori, nastri colorati, spille decorative. Oppure se le borse sono proprio rovinate si possono ritagliare per creare delle spille a forma di fiore, con delle forme da piccolo a grande, sovrapposte, con una decorazione finale con perla o bottone al centro. Oppure si possono decorare borse di cotone con stencil e pennarelli per stoffa.

Un discorso a parte sono le borse create con materiale di scarto, come sacche caffè, linguette bibite, teloni pvc, vele, vecchie tastiere

Tra quelle che mi piacciono di più ci sono quelle di Garbagelab create utilizzando teloni pubblicitare in pvc.

E quelle di Kevlove, fatte con vecchie vele.

La mia lavagna magnetica

Finalmente ho messo alla prova le vernici comprate qualche tempo fa.

Avevo già usato quella lavagna, ma il barattolino della magnetica era ancora nel cassetto, in attesa.

Dopo aver portato a casa i porta spezie magnetici dell’ikea ero pronta per l’esperimento.

Ho delimitato una parte del pannello che sta sulla parete della cucina con lo scotch di carta e ho cominciato a dare mani di pittura.

Per la magnetica dicono due mani a distanza di 4 ore, ma una volta asciutta mi sono accorta che non riusciva a sostenere il peso dei barattoli, così ho dato altre due mani. Più il peso da reggere maggiore deve essere lo spessore della vernice magnetica. Con le loro indicazioni penso si riescano ad attaccare dei magneti da frigo, al massimo.

Ora tiene, ma forse un altra mano non sarebbe stata male.

Dopo ho passato due mani di pittura lavagna nel colore zinco, non la classica nera, ma una sfumatura sul grigio-tortora per restare nel colore base di casa.

Una volta finito ecco il riquadro pronto  con i barattoli riempiti con erbe aromatiche e spezie e appesi

Devo ammettere che la cosa più difficile è stato scrivere con il gesso i nomi in maniera leggibile!

Regali di Natale

Domenica ci siamo trovati con gli amici per un pranzo pre-natalizio.

Ormai è una tradizione in quel momento scambiarci dei piccoli pensieri. Quest’anno ho deciso che li avrei fatti io.

Dopo aver scritto il post ispirazione sulla pittura lavagna, ho anche deciso cosa.

Sono andata da Semeraro e ho comprato dei barattoli di vetro, semplici, che senza tappo possono essere usati anche come vasi.

Ho messo delle scotch di carta sulla parte superiore dei barattoli e ho dipinto la parte inferiore con i vari colori lavagna.

Poi ho riempito il barattolo con del pot pourri e con un gesso ho scritto il nome del contenuto sulla parte dipinta come lavagna.

E all’interno del barattolo ho messo un gessetto, così i destinatari possono cambiare il contenuto e la scritta.

Visto che ero in vena di esperimenti ho preso dei vasetti dello yogurt che avevo conservato e li ho dipinti con lo stesso sistema, ho inserito all’interno della sabbia e sopra la sabbia una candelina profumata.

Anche in questo caso possono essere svuotati e riempiti con altro.

La cosa carina di queste pitture è che non danno un effetto ruvido e polveroso come le vere lavagne. Il colore è liscio e al tatto non da fastidio.

Custodia al volo

Da un paio di giorni ho un giocattolino nuovo. E’ il Galaxy Tab, un 7″ che unisce smartphone a tablet. La scatola era molto scarna di accessori e non c’era nulla da usare come custodia.

Cosa meglio di farmene una velocemente, con materiale di recupero.

Ho in casa una borsa porta pc dell’Ikea, comprata anni fa e poi rimpiazzata con altro. All’interno ha queste tasche con il velcro da staccare/attaccare, che mi sono sembrate perfette per lo scopo.

Ne ho presa una, ho scucito la due parti laterali, ho ricucito. Ecco pronta la prima custodia per il mio galaxy tab, perfettamente su misura.

Con più calma ne farò una più elaborata.

Gabbia

Venerdì, andando verso Riva, ci siamo fermati a pranzo a Malcesine, sul lago di Garda.

Adoro quel paese, spesso d’estate ci faccio qualche giorno di vacanza, anche se è solo a un’ora da casa. Il castello che domina e le stradine che dal lago salgono lo rendono unico.

In una di queste stradine, proprio sulla strada che porta al castello c’è un rigattiere con un sacco di cose carine fuori e dentro il negozio. (alcune per la verità era anche un po’ inquietanti)

Sono stata particolarmente attratta dalle gabbie e me ne sono tornata a casa con una di queste.

Quella che ho comprata è proprio dietro al manichino. Ero molto attratta anche da quello. ma l’ho visto anche ai mercatini dell’antiquariato qui intorno, sarà per un prossimo progetto.

Ora devo solo trovare l’idea giusta tra quelle che ho in mente, per un vero riciclo creativo di un oggetto un po’ inconsueto.

Torno a qualcosa di diverso dai mobili, avevo voglia di fare qualcosa di un po’ particolare e mi sono lasciata tentare.

(il ristorante è questo, d’estate si mangia cucina tipica veronese sotto una pergola di vite, in mezzo ai tedeschi che popolano il lago)

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