before&after

Il lampadario viola

Qualche mese fa sono capitata su un articolo e mi sono innamorata di un lampadario viola.

Un paio di settimane fa sono andata alla ricerca di qualcosa di simile e ho trovato questo

Avevo già dello smalto viola e ho provato subito a colorarlo. Ho passato prima una mano di primer e poi un paio di mani di viola.

Il risultato è questo

L’ho appeso in sala, ho tolto un binario con dei faretti e ho messo questo in mezzo alla stanza, vicino alla parete di cartongesso che nasconde l’ingresso in casa.

Il lampadario non è così complesso come quello che mi ha ispirato, ma ho voluto partire con qualcosa che fosse abbastanza semplice da usare anche in una casa come la mia, con mobili lineari, ma che allo stesso tempo facesse da contrasto.

Lampada gabbia

È passato un mese da quando ho comprato la gabbia e finalmente sono arrivata a comporre l’idea che mi era venuta appena vista.

L’ho trasformata in una lampada, ma bianca non mi convinceva, così ho provato una vernice grigia che avevo già in casa per dipingerla sia dentro che fuori. Ho usato un faretto ikea, comprato per un altro progetto e poi accantonato, già provvisto del cavo di alimentazione e della spina, appoggiato sul fondo della gabbia.

È’ appoggiata su un mobile in alto: In questo modo si proiettano le decorazioni della gabbia sui muri circostanti e sul soffitto.

Finalmente la poltroncina

Sono stata in dubbio per molto tempo su come rifinire la poltroncina. Avevo fatto tutto, la colorazione, l’imbottitura e il rivestimento, ma mancava qualcosa per il bordo del tessuto.  Così la poltroncina è rimasta ferma mentre facevo altro.

Ieri ho deciso, ho preso la mia pistola della colla a caldo e ho incollato la passamaneria per coprire i punti metallici.

Questa è la poltroncina prima

E adesso è così, pronta per essere esibita fra un paio settimane nel negozio temporaneo.

La cosa più complessa è stata togliere il rivestimento esistente, la fila di borchie era attaccata con delle graffette e sotto c’erano altre graffette per tenere il rivestimento. L’imbottitura era tutta sbriciolata e quindi ho dovuto sostituirla tagliando la gommapiuma a misura. Tolto tutto ho sverniciato la poltroncina, il bianco era troppo rovinato per tenerlo come base. Poi ho dato una mano di vernice nera per evitare che il metallizzato fosse troppo evidente e invece di argento ho scelto un color acciaio, più cupo.

Una volta finito il colore ho tagliato le sagome sul tessuto, fissato imbottitura e tessuto con delle graffette e, dopo un po’ di prove, incollato la passamaneria a coprire.

specchio finito

Il problema più grande quando si lavora in casa, oltre allo spazio dove lavorare, è trovare lo spazio per tenere gli oggetti finiti, non avendo una stanza da adibire a magazzino.

Così succede che un muro libero in casa diventa uno spazio utile per appendere una cornice e provare l’effetto finale. In questo caso quello della mia camera da letto.

Ecco la cornice e lo specchio indipendenti tra di loro, eppure legati dalla forma, in cui recitare la formula per scoprire se si è ancora streghe o si è diventate pricipesse.

La cornice prima era così

Per ottenere l’effetto perlato ho sverniciato lo specchio che era coperto da una vernice molto lucida. Poi ho dato due mani di primer aggrappante in modo da avere una superficie bianca uniforme e facile da pitturare. Il colore finale è un colore che dovrebbe essere dato sul legno grezzo per ottenere un velo trasparente, io ho dato due mani abbastanza spesse per ottenere un colore pieno.

il comodino bianco

Con tutta la pioggia dei giorni scorsi lavorare sul comodino non è stato facile, più di una volta, mentre ero in terrazza a pitturare sono dovuta scappare di corsa in casa portando dentro tutto. Ma alle fine ce l’ho fatta!

Per rendere l’effetto shabby ho usato una vernice con un effetto polveroso, ma per poterla stendere mi serviva il legno grezzo. Inoltre la vernice era tutta screpolata. Quindi mi sono armata di sverniciatore e spatola e ho tolto i molti strati di pittura. Alla fine ho deciso di tenere le maniglie originali, perché mi piaceva il movimento che riprende il fondo del comodino. Le ho dipinte con la stessa vernice del comodino, in modo da uniformarle.

Alla fine ho carteggiato tutto il comodino per togliere la vernice in alcuni punti a dare un effetto invecchiato.

Questo è il comodino made in china da cui ho preso lo spunto.

Il mio nuovo bagno

E’ passato un po’ di tempo da quando ho comprato un tavolino vecchio e strano per 20€ da Emmaus. Giravo tra i vecchi mobili e ogni tanto ripassavo davanti a questo mobile con una forma particolare e ogni volta che lo vedevo mi si formava in testa l’idea.Era da un po’ che cercavo un modo per fare un mobile per lavandino particolare, in particolare mi aveva colpito questo post di rachel di southern exposure, soprattutto per il colore.

Stavo pensando di costruire una cosa simile da zero quando ho trovato il tavolino.

La forma era perfetta per quello che avevo in mente. Così dopo averlo stuccato, levigato, colorato e ripassato con una vernice resistente all’acqua il tavolino è diventato la base perfetta per un lavandino da appoggio. Dopo aver speso 20€ per comprare il mobile non potevo certo spenderne 200 per un lavandino, quindi ho cercato quello più economico sul mercato. Ho fatto il giro dei soliti leroy merlin, obi, brico, ma alla fine il meno costoso è rimasto l’hollviken dell’ikea. Il rubinetto è rimasto lo stesso che c’era sul vecchio lavandino.

Per rendere poi tutto più omogeneo ho sverniciato la libreria verticale e l’ho ridipinta con la stessa tecnica usata per il mobile. Poi ho riciclato lo specchio che era un classico verticale con mobiletto a lato, tagliando la parte del mobiletto per tenere solo lo specchio. ho poi usato delle assi di legno (sempre dipinte con la stessa tecnica) per creare una cornice e una mensola.

Questo è una parte del bagno prima

e come è diventato

Rimane provvisoria la lampada sopra lo specchio, è un faretto che ho riciclato, devo trovare il modo di uniformarlo allo stile del bagno.

un mobiletto per la cucina

Avevo questo mobiletto in cantina e avevo voglia di usarlo in cucina, ma così com’era non ci stava proprio, quindi ho pensato di cambiarlo un po’.

la prima idea era di fare un effetto vintage, con il colore grigio, ma quando sono andata a comprare il colore mi sono fatta tentare da questo color melanzana e quello che ne è uscita è una cosa strana.

Sto ancora cercando l’assetto definitivo in modo che non stoni troppo con quello che c’è già in cucina. Purtroppo non posso eliminare tutto quello che c’era prima.

i miei nuovi comodini

Una decina di giorni fa sono andata a comprare due vecchi comodini, da pochi soldi, in un mercatino.

Ho deciso che li avrei trasformati in modo da armonizzare con la mia attuale camera da letto, in cui prevalgono il bianco e il blu aviazione, per sostituire gli attuali comodini bianchi dell’ikea, poco costosi ma anche un po’ anonimi.

Con questo post inauguro una nuova categoria, before&after, in cui non spiego esattamente come ho fatto, anche perché diventerebbe un po’ lungo, ma solo come era e come è diventato.

Ho lasciato molte imperfezioni, non ho tolto l’impiallacciatura rovinata del piano e per questo ho messo della carta sopra e la colorazione non è uniforme, ma mi piaceva l’idea di un oggetto non perfetto.

Ho tolto le porte che appesantivano e ho aggiunto un piccolo piano interno. Dopo aver provato a tagliare dei piani su misura e aver capito che non era fattibile e ho ripiegato su un piano in metallo che ho riciclato da un vecchio stand che sta da tempo smontato nel sottotetto, ho usato le sue barrette per sostenerlo, avvitandole al fondo. Ho colorato tutto di blu per uniformare al fondo.

La scatola appoggiata sulla mensola diventa un cassetto. È un esperimento in tessuto, riuscito a metà. Dovrò cambiare alcune cose e rifarla per renderla più stabile.

Questa è la mia camera con il vecchio comodino

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ed ecco come è diventata adesso

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