rinnovo casa

Nuovi cuscini per un divano nuovo

Qualche tempo fa ho parlato di Bemz e della “gonna” da letto che avevo acquistato.

Dopo circa un mese è arrivata e ho scoperto che, purtroppo, non era della dimensione giusta per il mio letto, quindi l’ho restituita.

Sono rimasta però senza copertura del vecchio giroletto e ho provato a ricrearla con un lenzuolo.

Era un po’ troppo piccolo, però l’idea non era male, così sono andata da mia madre a rovistare nel suo armadio per trovare un vecchio lenzuolo di lino della sua dote da colorare e riadattare.

L’armadio è nella mia vecchia camera da letto e oltre a lenzuola vecchie e nuove ci sono tutte le stoffe che lei ha tenuto in attesa di fare qualcosa.

Tra tutte mi ha dato vari pezzi in lino da provare a riadattare e dei tagli da cuscino già pronti.

2013-02-01 15.44.15

Visto che c’è un divano nuovo in casa, mi servivano dei nuovi cuscini e questi sembravano perfetti.

Il problema è che io sono sempre un po’ impedita con la macchina da cucire e i cuscini di solito hanno una cerniera che li chiude. Per evitare di fare pasticci ho preferito fare una chiusura sovrapposta, visto che c’erano abbastanza pezzi di tela e il risultato non è così male.

2013-02-01 16.27.21
2013-02-01 16.45.27

Libreria a zig-zag (di nuovo)

Alla fine della costruzione della nuova parte di parete, per uniformarla con quella già esistente, abbiamo tolto la libreria a zig-zag creata con le mensole Lack.

E finiti i lavori, la disposizione della stanza è cambiata completamente rispetto a prima e la libreria non sarebbe stata molto bene nella stessa posizione. Ho, quindi, cercato di capire dove metterla. Lasciando perdere le pareti in cartongesso, che non permettono di sostenere quel peso, ho trovato il posto giusto sotto la scala. Ho dovuto cambiare un po’ la disposizione delle mensole, ma il risultato finale mi piace molto.

Ho riutilizzato i libri con i dorsi colorati per creare le sfumature di colore che avevo già sperimentato nella posizione originale e ho aggiunto un vaso sul ricciolo che ho creato sulla parte superiore, al posto di una mensola, che non ci stava.

Inoltre ho rimesso la mia lampada gabbia, trovo ci si stia bene con il nero del metallo della scala.

DSC_9517
DSC_9516

Nella foto del post originale c’è anche una libreria Lack usata in verticale. L’ho riciclata in una nicchia creata con il cartongesso in cui è stata  perfettamente, appesa e con sopra un po’ di ricordi e souvenir.

DSC_9509

Nuovo angolo scarpe con le Billy

Finiti i lavori, sono entrata in un gorgo di riordino e ripristino, e per un paio di settimane ho usato pochissimo il mac e mi sono connessa ancora meno: i lavori manuali avevano la priorità!

Abbiamo spostato la camera da letto dal sottotetto alla nuova stanza al piano inferiore, compreso il montaggio dell’armadio nuovo, e cominciato a rendere vivibile il salotto.

Stiamo ancora riportando i mobili in casa e ci sono scatoloni di libri da sistemare. Il nuovo studio, in mansarda, è diventato il posto dove appoggiare tutto quello che non sappiamo ancora dove mettere e non c’è ancora la scrivania!

Però comincio quest’anno con le migliori intenzioni. Nel 2013 voglio trovare dei progetti interessanti da fare e da documentare.

Intanto comincio con la trasformazione di casa, partendo dalla cosa che mancava e che ora c’è: uno sgabuzzino. In cui ho potuto mettere tutte le mie scarpe e arrivare finalmente a ricreare lo spazio che volevo fin dal primo progetto postato su questo blog: l’angolo scarpe con le Billy, molto più simile al progetto originale preso da Ikea Hacker.

Ho riutilizzato ancora le vecchie librerie, le due da 60 cm, che mi hanno permesso di creare una una parete intera con tutte le mie scarpe.

DSC_9485
DSC_9487
DSC_9488
DSC_9493

Ho aggiunto anche i top, che avevo in cantina e per alcune scarpe ho usato le scatole ikea, anche se la versione vecchia. Per le scarpe piccole, tipo sneakers e ballerine, ho tagliato delle scatole di cartone che ho incastrato ai lati delle Skubb.

DSC_9500

Come si vede il nuovo sgabuzzino non è ancora finito, manca la porta e la disposizione (a parte le Billy) probabilmente alla fine sarà diversa, ma, rispetto a prima, quando non sapevo dove mettere le cose, è un grande passo avanti e mi ha permesso di gestire anche gli altri spazi in maniera diversa!

Quasi finito

Ci siamo quasi!

Oggi e domani pitturano e la settimana prossima mettono il parquet. Poi, dopo il nuovo sgabuzzino in cartongesso, avremo finito!

Intanto io sto decidendo cosa fare e come sistemare i mobili.

In camera da letto metterò il letto che ho adesso, che ha il bordo imbottito. Il rivestimento del bordo non è più in buono stato, dopo 9 anni la microfibra è un po’ rovinata, soprattutto perché ci mettono unghie e denti le micie.

La prima idea è stata quella di rifare il rivestimento uguale, ma quello originale costa troppo e io non sono in grado di farlo, il cucito rimane una di quelle cose che riesco a fare solo a livello molto basico.

Così ho deciso di usare Bemz, un sito che, principalmente, crea rivestimenti per mobili Ikea, così da dare loro una nuova vita. Il bello di questo sito è che creano fodere anche per modelli fuori produzione e con tessuti di buona qualità.

Per i letti Bemz propone le bed skirts, non ho trovato una traduzione italiana, credo che da noi si dica giroletto, ma non è proprio corretto.

Le misure proposte sono quelle standard e si possono usare con tutti i letti, anche quelli non Ikea.

Prima di ordinare però ho richiesto dei campioni gratuiti di tessuto, così da vedere e toccare i rivestimenti e trovare quello che più mi piaceva. Se ne possono ordinare 5 alla volta, ma per quante volte si vuole, io ne ho ordinati per 3 volte, di cui una c’era un’offerta e me ne hanno mandati 10. Così ho avuto 20 campioni di tessuto di vari colori e tipi, che dovrò anche riciclare in qualche modo.

Con l’ultima spedizione ho trovato finalmente il tessuto dal peso e dal colore giusto, il Sage Brown Tegnér Melange Textured Cotton, un tessuto per il 71% composto da cotone, il 22% da viscosa, e il 7% di lino.

Ho scelto il tipo di “gonna” per il mio letto, la stright, che resta abbastanza distesa e l’ho ordinata.

l’idea è avere una cosa tipo questa,

anche se il mio letto è più basso e quindi l’effetto sarà un po’ diverso.

È già passata una settimana dall’ordine, secondo le previsioni ne mancano altre 3 per riceverlo, giusto per quando arriverà anche il nuovo armadio.

Questo non è un vero e proprio riciclo, avrei tenuto il letto anche così com’è, ma è un modo per dare nuova vita, con un costo abbastanza contenuto, a quello che si ha in casa.

Ferma e in attesa

I lavori sono fermi e quindi sono ferma anche io.

Dopo averli iniziati un mese dopo l’ultima previsione, per l’ennesimo stop e l’ennesima richiesta del comune, stiamo aspettando la finestra per completare la parte esterna e cominciare con le demolizioni.

Attendo con impazienza di poter cominciare la parte successiva, ma per ora non posso fare nulla, non ho nemmeno lo spazio dove mettere le cose!

Nel frattempo ho cominciato a scrivere su un nuovo blog, dove parlo di tutti gli aspetti che riguardano la casa, dall’arredamento alla convivialità, passando dai lavori di casa e la gestione delle spese e sono la “maga del design low cost”!

Idee in viola

Dopo un’estate che per me è stata troppo calda, finalmente la temperatura è tornata un po’ più accettabile e con l’autunno in vista mi torna anche la voglia di fare qualcosa.

Il problema è che tutte le idee che ho non sono realizzabili se non dopo i lavori di ristrutturazione, che, purtroppo, non sono ancora iniziati. Tra burocrazia e ferie, i mesi sono volati senza che riuscissimo a cominciare, ma ci dovremmo essere ormai.

Nel frattempo ho salvato su Pinterest tutto quello che ho trovato per ispirarmi per la mia nuova camera da letto e ho cominciato a comprare alcuni pezzi che non avrei potuto comunque fare io. Quando ho visto che avrei pagato di più il materiale da solo che il prodotto finito, ho preferito desistere.

Una delle cose che ci sarà in camera sarà un quadro sopra al letto. E, anche se l’ho ordinato su un servizio online, è un po’ come se l’avessi fatto io. Perché ho scelto di far stampare una mia foto invece di sceglierne una di qualche fotografo famoso.

Non sono una fotografa, non ho idea di come sia l’inquadratura perfetta e per ritoccarla ho usato dei filtri molto semplici, però il risultato mi piace e visto che deve stare in camera mia è quello che conta!

Questa è la foto originale, fatta a Place della Concorde alla fine di una giornata molto grigia e nuvolosa.

E questa è la foto stampata, che ho reso un po’ meno cupa aggiungendo un filtro viola.

Sullo sfondo gli ultimi scatoloni: la camera è ormai vuota, abbiamo tolto quasi tutto quello che c’era, come in sala: abbiamo un arredamento veramente minimale in questi giorni.

Parquet scelto

La settimana prossima verrà presentata la S.C.I.A, l’impresa ci ha fatto il preventivo e oggi abbiamo scelto il parquet che andrà a sostituire le odiate piastrelle rosa, che, però, resteranno in cucina.

È rovere sbiancato, il tipo di colore che volevo, visto che non mi piacciono i parquet troppo gialli o troppo scuri. Sarà l’ultima cosa che verrà posata, una volta finiti i lavori di muratura, ma almeno è una cosa fatta e possiamo pensare al resto.

Sono andata a vedere come si comporta Listone Giordano con l’ambiente e sono stata piacevolmente sorpresa di trovare una sezione del sito dedicata alle attività dell’azienda in questo senso.

In Umbria, nel cuore verde d’Italia, Listone Giordano ha recentemente realizzato la più importante riforestazione italiana di latifoglie, mettendo a dimora ben 25.000 nuove piante di rovere. L’iniziativa, che nel suo complesso interessa un territorio di oltre 150 ettari, ha ottenuto, primo caso in Italia nel suo genere, la certificazione secondo lo standard internazionale FSC, che attesta una gestione forestale rispondente ai più avanzati criteri di sostenibilità ambientale e sociale.

Listone Giordano ha intrapreso da tempo un percorso in direzione dell’utilizzo rispettoso e consapevole delle risorse forestali, che ha avuto come primi risultati il conseguimento delle certificazioni FSC e PEFC di catena di custodia per i propri siti produttivi, ovvero della capacità di controllo sulla provenienza delle materie prime e della tracciabilità lungo l’intero processo produttivo.

C’è anche un sito This is my forest, che spiega bene la filosofia di Listone Giordano e che punta a una comunicazione diretta con il cliente.

Sistemazione esterni

Sempre in attesa di iniziare i lavori e con un caldo che spegne qualsiasi voglia di fare qualcosa di nuovo, ho finalmente finito le nuove griglie per la parte di terrazzo che resterà.

Il resto della terrazza è un po’ un caos di cose da fare, da sistemare e da spostare.

Alla fine dei lavori resterà solo il pezzo non coperto, dove lascerò una fila di piante, mentre la parte coperta diventerà parte della sala.

Tra le varie cose c’è qualcosa di noto: uno dei miei primi progetti, il comodino della camera da letto.

Quando traslocherò la camera non ci sarà spazio per mettere quelli che avevo in mansarda e allora sto già pensando a come riciclarlo, ripartendo da zero e lavorando diversamente da allora.

Casa dolce casa

C’è aria di cambiamento a casa.

Stiamo per iniziare una ristrutturazione che cambierà un po’ la conformazione dell’appartamento e mi permetterà di avere un angolo per fare i miei lavori in mansarda, completamente staccato dal resto dell’appartamento.

Ovviamente sono già in fermento da un po’ per quello che saranno anche gli spostamenti di mobili e le idee che ho per realizzare la mia nuova camera da letto, in cui metterò il vanity table e la poltroncina rifatta.

Ma anche in cucina, che non verrà coinvolta direttamente, ho in mente cambiare qualcosa e sto risistemando delle sedie impagliate e con la struttura in ferro che i miei genitori tenevano in terrazza. Con il tempo la paglia si è rotta e la vernice scrostata e voglio rimetterle a posto usando del materiale in modo un po’ alternativo.

Qui una delle sedie allo stato attuale controllata da Maddi, che ha subito apprezzato la paglia.

Anche la terrazza cambierà. Per ora sto modificando le vecchie griglie in legno, ormai consumate dall’intemperie, eliminando le stecche interne e rendendole più ariose con una rete metallica.

L’ispirazione mi è venuta da dei tralicci delle piante fai da te che ho appuntato su pinterest appena visti, ma invece di rifare tutto da zero, ho voluto fare qualcosa di più semplice riciclando il materiale che avevo già.

Qui il dopo e il prima.

Torna su