Stefania Girelli

riciclare le lampadine ad incandescenza

Da un po’ sto cercando modi per riciclare le lampadine ad incandescenza, me ne sono rimaste alcune, dopo che le ho sostituite con quelle a risparmio energetico.

Da esprit cabane un modo simpatico per riutilizzarle, trasformandole in piccoli vasi mono fiore.

trasformare una t-shirt in una shopper

Dal sito di Marta Stewart, come trasformare una vecchia t-shirt in una shopping bag riutilizzabile.

Per creare la shopping bag sono necessari una t-shirt di cotone pesante, degli spilli, una macchina da cucire, una ciotola di dimensioni medie, un pennarello non resistente all’acqua e delle forbici.

Girate la t-shirt e fermate l’orlo con gli spilli. Poi con la macchina da cucire chiudere il fondo della t-shirt. Posizionare la t-shirt sul tavolo e assicurarsi che tutte le cuciture siano allineate. Mettere la ciotola in mezzo al collo e con una penna tracciare lungo il bordo. Tagliare il contorno facendo attenzione a tagliare fronte e retro della maglietta, in modo da creare un’apertura più grande di quella del collo.
Allineare di nuovo le cuciture e tagliare le maniche.

Ho provato a seguire le istruzioni e ho scelto una t-shirt tra quelle prese agli eventi a cui partecipo ogni tanto e questo è il risultato.

portabottiglie da barattoli

Dal blog di michelle kaufmann un’idea per fare un portabottiglie.

Utilizzare dei barattoli di latta di un diametro adatto a contenere delle bottiglie di vino, più grandi per le bottiglie di spumante. Togliere le etichette, lavarli bene, incollarli con l’attack secondo fantasia, dal diametro più grande al più piccolo e, eventualmente, alla fine, colorarli come più vi piace.

Io ho trovato un’alternativa ancora più veloce. Ho utilizzato il piano di una vecchia mensola ondulata in cui impilo le bottiglie.

stazione di ricarica

L’idea mi è venuta guardando un oggetto di design e successivamente un articolo su un giornale di fai da te.

Per la stazione di ricarica ho utilizzato un cestino per la carta Ikea fniss, trasparente, una ciabatta compatta con cavo e spina da 16V, un portalampadina con cavo con interruttore e spina, un sottovaso con il diametro adatto a chiudere il cestino.

Ho segato la parte superiore del cestino togliendo un anello. Con il trapano ho bucato la parte inferiore, vicino al fondo per permette di far passare il cavo elettrico.

Ho inserito la ciabatta, che ha un lunghezza pari al diametro del fondo, fatto passare il cavo elettrico e unita la spina.

Ho inserito il portalampada arrotolando il filo all’interno del cestino

Ho praticato dei fori a distanza uniforme sul bordo del sottovaso e l’o dipinto di bianco con una bomboletta spray.

I fori servono a far passare il cavo del caricabatterie, la lampadina permette di utilizzare la stazione anche come lampada da tavolo.

riutilizzare le luci dell’albero di natale

Da inhabitat un modo per riutilizzare le luci dell’albero di natale.

Ovviamente le luci a led consumeranno molto meno delle microlampade tradizionali, il mio filo di luci consuma circa 50W, contro i 5W che vengono indicati nell’articolo.

Nei vari centri per l’hobbistica non sono riuscita a trovare l’adattatore che viene indicato in foto. Si potrebbe provare a riciclare le luci togliendo la centralina che produce gli effetti lampeggianti e passando il filo con la spina direttamente attraverso la lampada.

la scarpiera fatta di fniss

TimeOutNY ha lanciato una sfida tra designer, il Designer Challenge e ha chiesto ad alcuni designer di trasformare degli oggetti comuni in qualcos’altro.

Minor Details ha usato i cestini per la carta Fniss e li ha trasformati un una scarpiera.

Riutilizzare delle vecchie billy per fare un angolo scarpe

Tutto è partito da un articolo su ikea hacker, il post sulla stanza delle scarpe. Io non ho uno sgabuzzino e ho sempre avuto dei problemi a sistemare le mie scarpe in maniera ordinata in casa.

Ho cercato di capire come fare una cosa simile nello studio, l’unica stanza in cui potevo avere dello spazio da dedicare.

Il primo passo è stato portare un vecchio armadio, che occupava tutta la parete sul fondo, in cantina.

Poi ho cominciato a pensare come modificare 3 vecchie billy, una da 80 cm e 2 da 60 cm, che avevo sull’altra parete in modo da costruire la scarpiera e renderle un po’ più luminose visto che sono grigio scuro metallizato, una versione che non viene più venduta da qualche anno.

Poi ho visto la billy jader, che viene venduta in edizione limitata per i 30 anni della libreria e sono andata in ricerca di una carta adesiva simile.

Ho ricoperto il fondo delle billy con una carta adesiva a fumetti, mentre per gli scaffali e le spalle ho preferito una carta bianca. Ho lasciato una parte della libreria del colore originale.

Ho poi posizionato le librerie in modo da creare una nicchia nascosta. Una libreria di 60 appoggiata al muro e quella da 80 perpendicolare in modo da coprila. L’altra da 60 appoggiata al muro spostata in modo da lasciare l’accesso alla libreria nascosta.

Dopo 3 anni Il mio angolo scarpe con le billy è cambiato!

Nuovo blog

Sentivo l’esigenza di creare un blog per mostrare come riutilizzare e riciclare mobili e complementi e come ricreare alcune cose che mi colpiscono con materiali comuni.

Così ho inventato questa parola che unisce il ricreare con le cose e ora è pronto.

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