Un’alternativa al viola

Per qualche anno il filo conduttore dei miei progetti è stato il viola.

Ho un lampadario viola, ho una vanity table viola, ho un quadro che ha il viola come sfumatura di base e tutta una serie di accessori in viola.

Ma questa primavera mi è venuta voglia di altri colori. Così sto cercando di togliere un po’ di viola e aggiungere altre tonalità di colore. In camera ho tolto la poltroncina davanti alla vanity e ho messo la Skruvsta che avevo in mansarda.

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Poi ho pensato a un modo per mimetizzare un po’ la vanity viola. Ho fatto delle prove con delle tovagliette in bambù, ho pensato di rivestire il piano. E alla fine ho deciso di cambiarla totalmente. Anzi ho deciso di risistemare tutto la parte di fronte al letto che, dopo l’originale sistemazione, era diventata un po’ un accozzaglia di mobili e complementi.

E così sono scesa in cantina, ho aperto l’armadio delle vernici e ho recuperato un barattolo di bianco. Poi sono risalita, ho svuotato la vanity, mi sono messa in terrazza e in qualche giorno sono passata dal viola al bianco.

Ho poi spostato il cassettone verso il termosifone e ho messo la nuova combinazione vanity+poltroncina.

Non contenta ho voluto creare una mensola con due staffe in legno IKEA che avevo da qualche anno e che ho dipinto con la stessa vernice del tavolo e con un’asse di legno, unica cosa, insieme a un po’ di ferramenta, che ho comprato.

E finalmente ho utilizzato un progetto che avevo pinnato su Pinterest parecchio tempo fa.

Per l’asse ho usato la vernice che avevo già utilizzato per rifare la poltroncina, passando poi un po’ di cera scura per dare l’idea delle venature simili a quelle del cassettone.

Arrivata a questo punto avevo bisogno di uno specchio. Pensavo quasi di comprarne uno nuovo di IKEA, da appoggio, così da non doverlo appendere. Poi ho deciso che l’avrei fatto io.

Ho preso le gambe di una vecchia cesta per il bucato, in cantina da anni, le ho separate, dipinte di bianco e riassemblate a forma di cavalletto utilizzando la ferramenta di un cavalletto di legno da lavoro (e ho scoperto che è molto più facile e economico acquistarne uno nuovo a che andare a cercare i pezzi singoli in giro per i vari brico).

Poi ho ridipinto la cornice a un vecchio specchio e ho assemblato il tutto, creando uno specchio da appoggio e aggiungendo un gancio in cima, così da poterlo utilizzare anche come appendiabiti.

 

Il risultato finale è, finalmente, una parete più ordinata e organizzata, con tutto quello che mi serve a portata di mano.

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